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La stanza segreta di Nino Famà è un romanzo caratterizzato da semplicità di linguaggio e da una fabula che è collocata su due piani: da un lato la vita interiore di Nicky, il giovane studente figlio di emigranti che vive in una anonima città del Nord America; dall’altro la saga della sua famiglia, che si è svolta in una prima fase in Sicilia – tra la fine dell’Ottocento e gli anni del secondo dopoguerra e in una seconda fase – in seguito all’emigrazione del nonno Coco Nicoterra – in America. Nonostante l’apparente semplicità del linguaggio, il racconto rivela nella struttura e nelle tecniche narrative una complessità e una plurivocità che ne rendono difficile la classificazione in un determinato filone di narrativa. ...Nino Famà ha voluto fare cozzare due mondi, due stili di vita: da una parte è la saga della famiglia Nicoterra, che si sviluppa per cinque generazioni mentre dall’altra è concentrato sulla interiorità e sulla nevrosi di Nicky, da cui è messo in crisi il tema dell’identità e delle radici, le quali non possono da sole risolvere le turbe del giovane, che sono il riflesso del più generale caos esistenziale della attuale civiltà postmoderna.
E la sua non è solo la storia della famiglia Nicoterra e di Toloma ma quella delle classi subalterne, le vicende di coloro che gridano dai sotterranei della storia: braccianti, contadini, proletari e che guardano la Storia – la prima e la seconda Guerra Mondiale, la nobiltà esangue ma ancora potente, l’avvento del fascismo e di Mussolini, la moderna realtà globalizzata e piatta – con occhi disincantati e passivi. Insomma Famà ci restituisce immagini di una Italia rurale che ormai non esiste più: una sorta di “Albero degli zoccoli” piantato molto più a Sud.
L’autore vuole mettere insieme frammenti legati alla visione del mondo del suo personaggio e un universo circostante inteso come una sorta di miniera di immagini, volti, avventure. Elemento insostituibile risulta la descrizione: minuziosa, non si piega alla deformazione, ma cerca di tenere costante il passo che le permette di accumulare nozioni e di procedere nel rastrellamento del passato in modo composto.
Un romanzo che oscilla tra realtà e fantasia, tra il fugace presente e l’eterna Sicilia. L’autore riesce ad amalgamare ricordi, veri o no, e a legare rapporti fra due mondi. GIUSEPPE BONAVIRI
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| Other works by the author: Don Gaudenzio e altre storie |

